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Le lane nella maglieria:
guida tecnica e culturale alle fibre più nobili

Dal Merino all’Alpaca, dalla Shetland al Mohair: come nasce una maglia di qualità.

Scopri i capi in lana Diana Studio

INTRODUZIONE

In un mondo in cui “lana” è spesso sinonimo generico di caldo e invernale, vale la pena fermarsi e chiedersi: che tipo di lana stiamo davvero indossando?

La maglieria di qualità parte dalla fibra, e ogni fibra ha una sua origine, struttura, mano, comportamento sulla pelle.

In questo articolo esploriamo le principali tipologie di lana utilizzate in maglieria, con un focus su quelle impiegate da DianaStudio, e uno sguardo tecnico alla resa e alle scelte progettuali che influenzano la creazione di ogni capo.

INTRODUZIONE

In un mondo in cui “lana” è spesso sinonimo generico di caldo e invernale, vale la pena fermarsi e chiedersi: che tipo di lana stiamo davvero indossando?

La maglieria di qualità parte dalla fibra, e ogni fibra ha una sua origine, struttura, mano, comportamento sulla pelle.

In questo articolo esploriamo le principali tipologie di lana utilizzate in maglieria, con un focus su quelle impiegate da DianaStudio, e uno sguardo tecnico alla resa e alle scelte progettuali che influenzano la creazione di ogni capo.

LANA MERINO

La lana Merino prende il nome dalla tribù dei Merinos, popolo berbero che si stanziò nella Spagna medievale.

Nel XIV secolo, la Spagna controllava il commercio di questa lana pregiata con leggi severissime: esportare una pecora Merino era punito con la morte.

Solo nel XVIII secolo le prime greggi vennero esportate in Australia e Nuova Zelanda, dove si svilupparono varietà ancora più fini grazie al clima e alla selezione genetica.

Oggi, la Merino extrafine è lo standard di riferimento per la maglieria di alta gamma, grazie alla sua finezza e versatilità.

LANA SHETLAND

Originaria delle Isole Shetland, al largo della Scozia, questa lana ha attraversato i secoli come fibra del popolo nordico.

Veniva filata e tessuta direttamente nelle case delle isole, in ambienti freddi e umidi, e utilizzata per creare i celebri Fair Isle sweaters, maglioni a motivi geometrici multicolore, resi iconici anche da re Edoardo VIII negli anni ’20.

La razza Shetland produce una fibra resistente e naturale, spesso in colori non tinti, grazie alla varietà cromatica del vello.

ALPACA

L’alpaca è un animale sacro per la cultura incaica, allevato da oltre 5.000 anni sugli altopiani andini del Perù, Bolivia e Cile.

Considerata la “fibra degli dei”, l’alpaca veniva riservata alle caste nobili e agli imperatori.

Ne esistono due varietà principali:

  • Huacaya: vello vaporoso, mano più corposa
  • Suri: vello setoso, lucido e raro

Curiosità: ogni alpaca produce circa 2–3 kg di fibra all’anno e deve essere tosata regolarmente per il suo benessere..

Caratteristiche:

  • Mano liscia e lucida
  • Alta termicità, leggerezza
  • Poco elastica

La fibra è anallergica, priva di lanolina, e 5 volte più calda della lana tradizionale.

MOHAIR

LANA VERGINE: COS'È?

Il termine “lana vergine” indica una lana mai usata né rigenerata. È una fibra nuova, diretta dalla tosatura al processo industriale.

Non implica automaticamente alta qualità: può essere una lana grossolana o fine. È però garanzia di assenza di riciclo.

Si distingue dalla “recycled wool” o lana rigenerata, che ha performance molto diverse in termini di durata, elasticità e coesione.

LANA VERGINE: COS'È?

Il termine “lana vergine” indica una lana mai usata né rigenerata. È una fibra nuova, diretta dalla tosatura al processo industriale.

Non implica automaticamente alta qualità: può essere una lana grossolana o fine. È però garanzia di assenza di riciclo.

Si distingue dalla “recycled wool” o lana rigenerata, che ha performance molto diverse in termini di durata, elasticità e coesione.

PERCHÉ MOLTI MAGLIONI IN MAGLIERIA INCLUDONO FIBRE SINTETICHE?

In alcuni capi si trovano blend con poliammide, poliestere o elastane. Non si tratta sempre di una scelta “low cost”: a volte è una decisione progettuale per aumentare la funzionalità o la stabilità del capo.

I motivi principali sono:

  • Maggiore resistenza al lavaggio
  • Necessità di diversa vestibilità e tenuta della forma
  • Aspetto estetico o effetti speciali, principalmente su collo, balza o polsini.

CONCLUSIONE

Conoscere le lane significa decifrare la vera qualità di un capo.

Dietro la parola "lana" si nascondono mondi diversi: alcune più fini, altre più durevoli, alcune brillanti, altre opache, alcune perfette per il contatto diretto, altre per stratificare.

In DianaStudio scegliamo ogni fibra non per moda, ma per coerenza con la sua funzione, il suo valore e la sua durata nel tempo.

È il filo, prima del colore o della forma, a raccontare la differenza.

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